IL BAMBINO NON E’ UN ELETTRODOMESTICO
Gli affetti che contano per crescere, curare, educare
giovedì 2 dicembre ore 21
Siamo una società che ignora e trascura gli affetti. A partire da questa constatazio ne l'autrice, in una narrazione chiara e aneddotica ma insieme di grande rigore intellettuale, descrive le tappe della matu razione affettiva dell'individuo e propone una riflessione sull'origine di una disatten zione filosofica e scientifica che può avere conseguenze gravi per il futuro della nostra società.
La risposta ai bisogni affettivi di base è infatti una condizione biologica ineludibile per la nostra vita individuale e l'esistenza stessa dell'uomo: l'averlo tra scurato si riflette non solo nella sofferenza psichica dilagante ma anche nelle difficoltà che sempre di più accompagnano la mater nità.
La psicologia, attenta alla qualità affet tiva dell'ambiente in cui nasce e cresce il bambino, può contribuire in modo diverso e originale ad assistere genitori, operatori sanitari, insegnanti, non solo e non tanto per curare ma soprattutto per diffondere l'affettività negata come valore da spendere per salvare e cambiare il mondo.
Giuliana Mieli, laureata in Filosofia teoretica e in Psicologia clinica, dopo aver lavorato negli anni Settanta presso i primi Centri di Salute Mentale sul territorio, è stata consulente per vent'anni presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale S. Gerardo di Monza e successivamente per otto anni dell'ospedale S. Giuseppe di Milano. Oltre alla clinica, si è dedicata alla formazione affettiva del personale sanitario di varie ASL, ad attività di docenza e al tirocinio di psicologi neolaureati. Attualmente risiede e opera a Firenze.
Umberto Galimberti, Virginio Sala, Giuliana Mieli presentano in video Il bambino non è un elettrodomestico
presso l’Auditorium di Villa Milesi - Palazzo del Comune, Lovere mappa